A.R.C.A. - Allevamento e Ricerca Con Animali - è una cooperativa sociale O.N.L.U.S. di tipo B, finalizzata ad offrire un servizio educativo e riabilitativo di pet therapy a minori, anziani e soggetti svantaggiati
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Promuovere l’idea di un nuovo welfare in agricoltura
Si fa strada a livello di comunità locali, di amministrazioni, di imprese, la consapevolezza che qualificare l’agricoltura e le attività che intorno ad essa ruotano, significa offrire ai sistemi economici una occasione di sviluppo e di rilancio, opportunità di nuova occupazione, ma anche più in generale di miglioramento della qualità della vita delle popolazioni locali.
Dal convegno "Risorse del paesaggio e agricoltura responsabile" svoltosi a Pasiano di Pordenone il 24 e 25 maggio scorsi, organizzato dalla Cooperativa Laboratorio Scuola, in collaborazione con il Comune di Pasiano è nata un’ approfondita riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente che ha aperto la via ad un pensiero sull’habitat come risorsa sociale e terapeutica, ed ha portato, grazie al sostegno dell’Amministrazione Provinciale, alla nascita del “forum delle fattorie sociali della Provincia di Pordenone”, che avvierà una rete fra cooperative e aziende agricole. Principali obiettivi dell’azione di rete del Forum delle Fattorie Sociali sono:
l’integrazione tra l’attività produttiva agricola e l’offerta di servizi culturali, sociali, educativi, assistenziali, sanitari, formativi e occupazionali, a vantaggio di soggetti deboli, in particolare, disabili, tossicodipendenti, detenuti, anziani, bambini e adolescenti,
la promozione di legami forti con il mondo del consumo critico e coi gruppi di acquisto solidale;
lo sviluppo di progetti di ricerca, sperimentazione e diffusione di innovazioni per favorire lo sviluppo sostenibile nelle aree rurali, nonché per diffondere modelli d’uso e di valorizzazione delle risorse produttive, ambientali e culturali delle aree rurali, mediante le quali soggetti con bisogni e risorse diversificate trovino risposte di qualità alle loro esigenze.
la sperimentazione di nuove forme dell’abitare sociale.
Tutto questo ha un suo fondamento nel nuovo pensiero sull’habitat come risorsa sociale e terapeutica. In questo senso, la cooperativa Laboratorio Scuola realizzerà in un’area di tre ettari, situata nei presi della struttura di Azzanello, un Giardino Terapeutico che potrà essere fruito in modo trasversale da bambini, anziani, disabili, ma anche da tutti coloro che ricercano nel contatto con la natura una situazione di benessere personale e relazionale. Ricordiamo che la funzione riabilitativa del paesaggio è stata recentemente riscoperta e promossa soprattutto nei paesi anglosassoni sia sotto forma di Healing Garden che di Therapy Garden e che solo oggi assistiamo, in Italia, allo sviluppo dei primi progetti. Inoltre il mondo dell’agricoltura sta vivendo una fase di forte trasformazione: negli ultimi anni si sono create le condizioni economiche, sociali, culturali, per una rivalutazione del mondo rurale, tanto che il concetto di “ruralità di qualità”, cioè un modello di sviluppo agricolo, che poggi sulla qualificazione dei prodotti e dei servizi, dei processi produttivi, delle relazioni tra agricoltura e altri settori produttivi, delle relazioni tra agricoltura e società locale, diviene sempre più oggetto di approfondimento e discussione in sede istituzionale e non solo. _Si fa strada a livello di comunità locali, di amministrazioni, di imprese, la consapevolezza che qualificare l’agricoltura e le attività che intorno ad essa ruotano, significa offrire ai sistemi economici una occasione di sviluppo e di rilancio, opportunità di nuova occupazione, ma anche più in generale di miglioramento della qualità della vita delle popolazioni locali. Così concepito, lo sviluppo agricolo e rurale non può essere quindi governato e diretto dall’esterno, ma deve essere frutto del coinvolgimento degli attori del territorio, attraverso la valorizzazione delle sue risorse. Ma all’interno di quale modello organizzativo può concretizzarsi questo scenario? Un modello capace di dare risposte durature ed efficaci è quello del Distretto Rurale, caratterizzato dalla compresenza di un insieme diversificato di attività agricole e non agricole fortemente collegate tra di loro, che traggono vantaggio dalla “qualità” complessiva dell’ambiente e dalla presenza di un insieme di altri beni pubblici locali.
Lo strumento del Distretto Rurale è stato introdotto ufficialmente dalla Legge di Orientamento agricola, Decreto legislativo in materia di orientamento e modernizzazione del settore agricolo n. 228 del 6 aprile 2001, in attuazione della legge di delega del 5 marzo 2001, n. 57 “Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati”. Lo stesso articolo 12 della Legge di Orientamento stabilisce che siano le Regioni a provvedere alla individuazione dei Distretti rurali. (La regione Friuli Venezia Giulia non ha ancora legiferato in tal senso).
Parallelamente, quindi con la proposta delle fattorie sociali, la Cooperativa Laboratorio Scuola sta promuovendo l’idea di un nuovo welfare in agricoltura, inserita in un contesto di distretto rurale ad economia solidale che potrebbe assumere, in prospettiva la dimensione territoriale d’Ambito . Il modello di distretto di economia sociale in agricoltura in cui sperimentare forme di bioeconomia, nuove modelli di inserimento sociale e lavorativo delle persone svantaggiate che, riducano notevolmente i costi assistenziali a carico dei Comuni e dell’Ambito Socio Assistenziale, attraverso il potenziamento delle risorse umane e relazionali interne alla comunità rurale e in collegamento con le realtà del terzo settore.
Si creano così le premesse per rilanciare nel territorio pasianese un nuovo modello solidaristico basato sui valori della reciprocità, del mutuo aiuto, della cooperazione che da sempre hanno connotato il mondo agricolo, sostenendolo oggi, con la spinta sociale del mondo cooperativo e del terzo settore, al fine di favorire il territorio, anche dal punto di vista ambientale ed economico. Questa è la sfida in corso, che vede unite le istituzione e il terzo settore per una forte patto locale ma che guarda anche alla progettazione europea e ai relativi finanziamento, sapendo bene che i piani di sviluppo rurale accolgono in modo prioritario il concetto di multifunzionalità in agricoltura e di bioeeconomia.
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